Praha

Sandy dai mille colori

 

Praga è uno stato mittleuropeo. Confina a nord con la Russia, a sud con l’Itaglia e a ovest con l’America. È pieno di belle donne, mari di bellissime donne, infatti mi è venuto il mal di amare perché credo che dopo aver visto l’immenso quantitativo di vagina che prospera in questo posto, difficilmente opterò per la monogamia.

In questo periodo ci sono mercati di Natale ovunque, alberi di Natale ovunque, enormi. Sembra una gara a chi ce l’ha più grosso.

Nelle cioccolaterie ti fanno i cioccolati caldi allo zenzero, e ti danno il pan di zenzero, e vorresti tanto fare battute sul fatto che anche tu, che sei di colore, sei buono come lo zenzero (scuro appunto), così, per fare il piacione con le commesse, ovviamente fiche, ma no perché parlano l’inglese e l’italiano come Blondich e non capiscono una beata. In più hanno il senso dell’umorismo di Putin.

Qui la seconda lingua più scritta (ma non parlata, quella rimane l’inglese parlato a merda) è l’italiano. La gente quando capisce che sei italiano ti ferma e ti propone di andare a bordelli. Agli altri offrono droghe. Se tu dici di no ti guardano come se gli avessi insultato la madre, poi ti offrono droga, ma senza troppa convinzione, perchè li hai delusi e tanto. Ma dopo “Rocco incula Praga” per noi italiani all’estero l’ansia da prestazione è alle stelle… e Papy Berlusconi non aiuta.

Poi he altro. Ah si, oggi ad un negozio di souvenir una commessa bella mi ha fatto gli occhi dolci (Putin che ti ammicca) mentre mi faceva il conto e ha provato a insegnarmi i rudimenti della lingua ceca. Io ho fatto una faccia da ebete e poi ho sorriso come Stan Laurel. Lungo silenzio in cui provava a dirmi cose ma cristo come parlano di merda. Non ho capito e per non fare brutta figura ho annuito. Mentre me ne andavo mi sono girato per quando un giorno, da vecchio, dovrò raccontare ai miei nipoti delle avventure del nonno da giovane, per scattarle una fotografia mentale insomma. E quando mi sono girato lei era lì che aspettava che mi girassi e mi salutava con la manina… e dentro di se pensava “sempre io italiani finochky”, tutto detto con la voce di una badante dell’est.

Però ho comprato due belle tazze da caffe colorate.

Fine