in viso veritas

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E insomma arriva un momento in cui anche i lillipuziani vorrebbero crescere un po’. Nell’incertezza d’attribuzione della rinomata frase «pianta un albero, fai un figlio, scrivi un libro» (Sir Francis Bacon, filosofo, politico, giurista e quant’altro inglese? Federico Garcia Lorca, drammaturgo spagnolo? Josè Marti, scrittore riferimento culturale dei movimenti indipendentisti cubani?), i discutibili non hanno fatto nulla di tutto ciò per elevare se stessi, o molto più banalmente il proprio status nell’etere telematico (attualmente di dimensioni pari a quello di una banana Cavendish), bensì con narcisismo che potrebbe competere con quello del nostro attuale PresDelCons (e del precedente, e del precedente, e…) hanno pensato bene di indire un concorso letterario. Un contest, va’, che l’inglese fa sempre un po’ figo in questi casi.

Sì, lo sappiamo, è ciò che stavate aspettando da quando ci avete conosciuto. Perdonateci, ci abbiamo messo un po’ a organizzarci.
Subito detto che non si vince nulla se non la fama, la gloria e l’onore di avervi partecipato, nonché la pubblicazione del proprio testo su ebook che sarà ad imperitura disposizione sul nostro sito (e così vi mettete l’animo in pace qualora la parola concorso avesse mosso le vostre corde capitaliste), trovate tutte le istruzioni per partecipare qui.

Che l’estate (quando inizierà) vi sia foriera di grandi idee e parole. I discutibili aspettano i vostri contributi sul tema “In viso veritas” entro le ventitréeccinquantanoveminuti di domenica 12 ottobre 2014. E siccome non vogliamo fare gli italiani approssimativi di turno, che mettono una scadenza per poi prorogarla ventiquattro ore prima, sappiate fin da subito che tale scadenza sarà indiscutibilmente improcrastinabile.