‘a trivella

un personale ringraziamento a barney per aver dato una dimensione critica del sì e del no al referendum del 17 aprile, grazia anche all’articolo di faccini. da parte mia rimane, in ogni caso, un invito a non astenersi, a prescindere, proprio per non abdicare definitivamente a quella magnifica risorsa che abbiamo a disposizione: il voto referendario.

BarneyPanofsky

Nulla di pornografico, intendiamoci subito.

E’ che il 17 aprile saremo chiamati a votare per un referendum di cui pochi sanno l’esistenza, e -di questi pochi- pochissimi sanno su cosa dovremo esprimerci.

In estremissima sintesi, il quesito e’ questo:

Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?

Questa e’ una traduzione dal politichese, ed e’ presa da “Internazionale“, che presenta il referendum in modo abbastanza chiaro. Per aggiungere chiarezza, scrivo solo che stiamo parlando di piattaforme marine piazzate a meno di 12 miglia dalle coste italiane. E che qualunque sara’ il risultato del referendum, chiunque potra’ mettere quante trivelle vuole a 12,1 miglia dalle nostre coste. Inoltre, dal quesito si evince che stiamo parlando di impianti gia’ attivi, perche’ di nuovi entro le 12 miglia gia’ oggi non se ne possono fare.

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