ecco l’1%

L’Economic Policy Institute, un istituto di ricerca americando sull’economia, ha pubblicato quello che azzarderei definire il contributo più significativo nel dibattito fra il “99%” e l’ “1%”.
Ovvero nel dibattito fra la classe media, la stragrande maggioranza dei cittadini, e la minoranza di super-ricchi, secondo la definizione divenuta celebre con il movimento Occupy Wall Street: we are the 99%.

Dico il contributo più significativo perché permette di identificare, seppure solo come grandezza economica, da chi è composto “l’1%”.
E lo fa in modo semplicissimo, per gli USA: con una cartina geografica.

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Si scopre così che l’1% più ricco spazia da un reddito annuo di 678.000 dollari in Connecticut ad uno di 228 mila in Arkansas.
Sempre a cura dell’EPI, qui trovate alcuni dati sull’andamento delle diseguaglianze in USA e qui il Report 2015.

Superfluo dire che mi piacerebbe vedere una simile ricerca anche per l’Italia e l’Europa…. Perché, per quanto interessante, la lista degli uomini più ricchi per paese -a mio giudizio- non risolve il problema ed anzi ne distorce un pò la percezione: certo aiuta ad identificare alcuni soggetti, ma non consente di ragionare su politiche per gruppi sociali.
Al massimo, per provvedimenti ad personas.