I bambini africani

Per una volta, parleremo discutibilmente di calcio.
Ma, fidatevi, vedrete che i bambini africani c’entrano eccome.
Nella rassegna stampa mattutina, mi sono imbattuto in questo articolo sulle presunte ipotesi di cessione del cartellino di Paul Pogba da parte della Juventus (sì, Tuttosport rientra fra le mie letture quotidiane. Specie in sessione di calciomercato).

Se qualcuno di voi lettori segue il calcio ed il calciomercato, sa di cosa parlo: l’ipotesi che la Juventus “debba” cedere il giovane francese, perché le offerte dei “top club” europei sarebbero irresistibili, per il club e per il calciapogbatore.
Ed i tifosi, ovviamente, protestano all’idea di perdere un loro beniamino.
Ed ecco la grande idea, cito dall’articolo: “scrive Gabriele: «Azionariato popolare. Siamo più di 14 milioni di tifosi: 1 euro a testa e paghiamo il super ingaggio x Pobga». Riprende Emanuele: «Ottima idea! Ognuno è libero di mettere quando vuole da un euro in su»“.

Confesso, mea culpa, che sul momento l’idea m’è sembrata una “figata“. In fondo, l’azionariato popolare esiste per alcuni top club (Real Madrid e Barcellona, per dire) d’Europa. In fondo, una cosa simile l’ha fatta anche l’FC Koeln per ri-acquistare Lucas Podolski nel 2009 con i “Poldi-pixel” acquistabili dai fans.
Ma qui la cosa è diversa.
Qui, i soldi andrebbero direttamente al giocatore per “pagargli un super ingaggio”.

Non so se è stato perché mi son soffermato un secondo su questa frase o se perché per un istante ho pensato “10 euro”, anziché “1 euro” (che la differenza d’importo già rende la cifra più “pesante” e reale nelle nostre tasche), ma a quel punto ho avuto un sobbalzo: fare una colletta per pagare ad un calciatore uno stipendio milionario??

Eppoi, magari, questi geniali e generosi signori rifiutano, non dico di fare un’adozione a distanza, non dico di fare una donazione ad una qualsiasi associazione di volontariato che salva vite nel terzo mondo, ma anche solo di fare un minimo di elemosina…
Cioè, per pagare uno stipendio milionario siamo disposti a tirar fuori soldi, ma per salvare una vita no?
Dico: uno stipendio milionario, che con ogni probabilità sarà già ora dieci, venti, cento volte quanto guadagnano i vari Gabriele ed Emanuele che hanno lanciato la proposta.
Ma se si trattasse di una donazione per i bambini africani, manco a parlarne (probabilmente).

Ora, non entrerò nella vituperata e dibattuta questione se sia morale, o anche solo accettabile, che in uno sport girino cifre simili e che sportivi guadagnino redditi di questi importi. Non entrerò nel merito, lasciamo pure che dei soldi che i club guadagnano e gestiscono facciano quel che vogliono (almeno in questo post, anche perché, diciamocelo, #nonsivendepogba).
Ma dei soldi nostri, guadagnati -come direbbe Mujica- col nostro tempo e col nostro lavoro, forse potremmo fare qualcosa di meglio.

Oh, ok, anche Pogba è africano, almeno d’origine. Ed è pure giovane: magari non più “bambino”, ma giovane.
Immagino che con questo accorgimento, la coscienza di ognuno sia a posto.