Il Sindaco

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Di primo acchitto sembra un personaggio distinto, alto, elegante, con l’aria di chi sa il fatto suo, e magari e’ pure vero.
Sigaretta in bocca, aria disinvolta con il fascino antico di quei personaggi che ormai vedi solo nei film in bianco e nero o nei filmati degli archivi Rai, respira il fumo.
E’ li’ in pausa da chissà quale impegno, a godersi il sole nel suo completo. E’ pieno Agosto, fanno 35 gradi, umidi, torridi e stronzi, ma lui indossa il completo buono e sembra non preoccuparsene.
Due ragazzi lì vicino sì, infatti si allontanano per sedersi 5 metri piu’ in là.
Lui no, lui fuma, sorride, si riposa e fuma ancora.

Poi però, incuriosito, ti avvicini, guardi meglio e vedi i calzini bianchi sul mocassino nero, l’abito liso e vecchio, con dei pantaloni brutti e maculati di macchie varie.
La camicia, più grande di qualche taglia, e’ rimediata chissà dove e agli occhiali da sole manca una stanghetta.
Se ti avvicini ancora noti che gli mancano 4 o 5 denti e che le cuffiette che porta alle orecchie non sono collegate a niente.
Avvicinandomi ancora un po’ per fotografarlo poi ho capito che ciò che preoccupava i ragazzi non erano i 35 gradi umidi, torridi e secchi, ma un pungente odore di sudore misto ad alcol.
Eppure io una foto gliel’ho fatta lo stesso e lui, tronfio e vanitoso, s’e’ messo pure in posa.

Lo chiamerò Il Sindaco tanto incarna pregi e difetti di questa citta’