GODO COME UN RICCIO (OVVERO: UNA PUNTUALE E SERIA ANALISI DELLE ELEZIONI EUROPEE 2014)

 

 

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Dai Mario non fare così. Scendi dal quel balcone, non è successo nulla in fondo. Hai solo perso le elezioni. E che sarà mai! Sai quante volte è successo a me? Sempre. Solo che ai miei tempi Internet non c’era e allora, per esempio, quando Occhetto venne sconfitto rovinosamente da un imprenditore del nord che fino a un attimo prima era famoso solo perché ci faceva vedere le tette di Carmen Russo la domenica sera, noi nemmeno abbiamo potuto fare un video da mandare ai compagni. Macché. Neanche una vignetta su Facebook, pensa. Al massimo qualcuno scriveva con lo spray sui muri qualche aforisma, qualche frase di incoraggiamento. Poca cosa rispetto a quello che ci bruciava dentro. Noi mica eravamo nati in un blog. Noi siamo nati nelle fabbriche, nelle miniere, nei posti più bui e tristi del pianeta. Noi erano cinquanta anni che provavamo a cambiare le sorti dell’Italia, con l’intenzione di cambiare il mondo. E che qualcuno di noi ha mai fatto le scene che stai facendo tu? Dai scendi da lì. Ti offro una birra e così ne parliamo con calma. Come no?
Va bene, te lo concedo. Sei stato sconfitto da Renzi, uno col carisma pari a quello di un clinex usato e che tra i suoi uomini ha qualcuno che ha tatuato sulla schiena il numero della sua cella, ma vivi in Italia che ti aspetti, onestà? Ma perché tu non ti sei mai fatto togliere una multa? Non ha mai cercato una raccomandazione? Non hai mai saltato una fila o fregato la ragazza al tuo migliore amico? Mario, ma mica mi vorrete dire che voi grillini siete tipo francescani? Dai Mario, non sei credibile. Dai scendi.
Mario che poi, se devo essere sincero, un po’ è pure colpa vostra. Ma sì. Di Battista per esempio, sto ragazzone con la faccia da chirichetto, il padre fascista, un borghesotto che gioca alla rivoluzione come si trattasse di un nuovo gioco della Playstation. Mario, gli italiani sono idioti, no fessi. Un borghese che fa la rivoluzione è un concetto vecchio, superato, una figura già vista, ed è inutile che tirate in ballo il futuro, quando per voi il futuro è una tazza che quando caghi ti fa le analisi delle feci. L’italiano vede Di Battista e pensa: “Vabbé se proprio devo votare un cretino, allora vota un cretino professionista”, e ti mette la X su Renzi. Hai capito Mario? Dai scendi che è tardi.
Poi c’è questa cosa dei leader che vi siete scelti. Perché li mandate a parlare in giro? Cioè uno sembra uno psicopatico con gli atteggiamenti di un bipolare, l’altro ha chiaramente problemi di pressione, a volte gli va il sangue al cervello e dice cose che… Mario, va bene che con il Photoshop molte cose si aggiustano, ma le cazzate… Mario non hanno ancora inventato il convertitore di cazzate, mi dispiace. No, nemmeno in Giappione pensa. Hanno la tazza elettronica ma nulla che li salvi dalle stronzate. Che ci vuoi fare? E poi vi è andata di lusso dai. Avete avuto la fortuna di competere con partiti con meno idee e fantasia della vostra, nessuno è riuscito ad attaccarvi sui contenuti, forse perché non avete contenuti, o forse perché i contenuti non ce li ha più nessuno. Mario, ma se io ti chiedo come vorresti che sia il mondo, tu cosa mi rispondi? Con l’orto sotto casa? E’ un po’ pochino non credi? E dai non piangere adesso, scendi piuttosto che la gente ci guarda.
Comunque, se non passavate tutto il tempo a dirvi a vicenda quanto siete forti, bravi, onesti, che avreste vinto, se non avesse bussato a ogni porta rompendo le palle come i Testimoni di Geova, magari adesso, ecco, magari la gente vi avrebbe trattato da sconfitti, non da coglioni. Sì, è vero. Avete poca esperienza. Ma pure poco cervello, non mentirmi Mario, lo sai anche tu. E pure l’idea di partenza, cioè la teoria per la quale la politica non ha bisogno di idee, o ideologie, che sono la stessa cosa Mario, non so. E’ come dire che la pasta non ha bisogno della ricetta per essere cucinata, non trovi? Senza ricetta al massimo fai un aglio e oglio, una puttanesca, come il vostro movimento. Fortunatamente qualcuno di voi si è accorto di questo problemino, troppo tardi purtroppo, e quindi avete iniziato a riempire un contenitore vuoto con tutto quello che trovavate. Berlinguer, De André, Pertini, tutta gente morta, che non si poteva difendere. Avete iniziato a pretendere che il comunismo vi regalasse i propri valori. E a quel punto, pure uno come me che in fondo vi trattava come le mosche, un po’ se l’è presa a male. Ma come? Le ideologie non esistono, e poi mi citate tutti comunisti? Dai non è corretto Mario, e se scendi ti spiego meglio perché. A no? Vuoi rimanere lì?
Mario, non mi fratintendere, non è che non ci tenga a te, però, come dirtelo senza ferirti. Mario il tempo scorre veloce, la mia vita lo rincorre col fiatone, e di stare appresso a voi bambini, non me lo posso permettere.
Quando scendi, se scendi, fammi un fischio.