Tu prova ad avere un mondo anche fuori dal cuore (par condicio con il post di prima)

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Signora somigliante a suora laica con quantitativo di baffi che ho visto solo a uomini si allontana da signora cieca da un occhio dicendole “mammamiaahò quanto puzzi, di tabacco puzzi e che è?”, mentre signora parla con qualcuno di inesistente fuori dalle porte scorrevoli dell’autobus, ma lo lascia lì quando l’autobus parte, senza neppure salutarlo.
Se vuoi l’amico immaginario, gli devi rispetto, o ce l’hai bene la psicosi o non ce l’hai, penso io.
Nel frattempo uomo grosso come betoniera comincia a spintonare me e i miei vicini urlando in lingua “così ve levate”, senza minimamente far caso ai suoi 160 kg contro un terzo dei miei.
Finita la scena, signora romana decide, contro ogni evidenza, che chi ha spintonato è straniero e parla con altra signora – dopo essersi assicurata che sia di Roma anche lei – del dovere di mandare tutti a casa propria perché non possiamo vivere così per colpa loro. Salvo accorgersi, dopo 10 minuti di lamentele sull’illegalità degli immigrati, in presenza del controllore, che “oh mio dio che sbadata avevo il biglietto in mano e non l’ho timbrato! Può succedere, sa. Può succedere”
Ognuno ha un mondo dentro, va bene. E il 714 da Termini li contiene tutti.
Ma ogni tanto dare un’occhiata il più possibile oggettiva al mondo di fuori, male non ci farebbe. Poi, che non ci piaccia, è un altro conto. Ma vale la pena tenere le cuffie spente per origliare, prima di dirlo 😀