Lezione di Aramaico per Esperti di Spagnolo

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In amicizia e nel pieno spirito di “discussione” che battezza questo blog, estrapolo dal suo contesto un commento del collega Roberto Albini, che parlando di memoria e attualità con Redpoz, in calce a un bellissimo post di Mododidire, scrive:

“È necessario che i giovani ancora discutano sul fascismo? Credi sia questa la riflessione fondamentale del secolo?”

Visto che nella stessa striscia di commenti si è discusso dell’opportunità o meno di fare distinzioni “filologiche” e se sia o meno sensato prendersela ancora con la “retorica”, faccio il cagacazzi filologo che fa un’osservazione di retorica.

Cari amici e colleghi, le due domande sono diverse, e ammettono risposte differenti. Accomunarle in una catena come questa è una figura retorica di costruzione, lascia a intendere che vi sia una sorta di falsa climax, una qualche implicazione, che in realtà non esiste.

Quindi. Sì. La retorica è un tema rilevante, purtroppo. Ne siamo circondati.

Quindi. Sì. Quella che è stata chiamata “filologia” è in realtà attenzione al testo, che altrimenti diventa slogan.

E infine, vengo alle due domande. Sì, è necessario che i giovani ancora discutano sul fascismo. E No, non è la riflessione fondamentale del secolo.

(La foto della mia prima paella, che sto or ora cucinando, l’ho messa perché mettiamo sempre una foto e non sapevo cosa metterci)