Flebile tango

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Permette signorina, questo flebile tango? Oh, non importa se non sa ballare: io nemmeno so capire. Questo vagone sarà il nostro palco. Non si preoccupi se non è più giovane: io non lo sono mai stato. Le prendo una mano con lo sguardo, e conduco questo ballo. La osservo e lei ricambia, mentre la invito a provare una piroetta. Ecco così. Si lasci andare signorina a questo flebile tango.
Fingendomi distratto le sfioro il collo con la vista, lo impone la coreografia. Lei mira al cartello dietro le mie spalle, e da grande artista mi afferra per i fianchi.
E’ il momento di intrecciare gli intenti. La gente si fa tappeto mentre noi restiamo aggrovigliati con le pupille in questo flebile tango.
Mordo la rosa e lambisco il suo seno. Lei si abbandona al ritmo, volge la faccia altrove, ma non può sfuggire alla magia di questa danza. Infine avanza sensuale a sfidare la mia arte, si aggrappa sicura a cercare l’equilibrio. Fissi l’uno su l’altra.
Casché.
Si aprono le porte per poi richiudersi. Abbandona il palco ed io con lei.
Che pubblico ingrato.
Nemmeno un applauso.