niente è per caso, tutto è per coso

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Un grande passo per l’uomo (uno, di Roma), un piccolo – ma significativo – passo per l’umanità.

Per tutti coloro che il 9 di febbraio dell’anno di grazia duemilaquattordici non potranno partecipare alla presentazione, prima nazionale, del primo libro di Wish a.k.a. Max a.k.a Serbatoio di pensieri occasionali a.k.a. esimio collega discutibile, noi, colleghi discutibili, abbiamo pensato di offrire un’anteprima unica. Un’intervista con l’autore, diffondibile in ogni circuito possibile e immaginabile con la sola forza del pensiero (e di un minuscolo click sul link in alto a destra, dove c’è scritto “Reblog” accanto a quelle due freccettine nella posizione del 69)

E che non si dica che facciamo rimpiangere i critici letterari, prego.

Adp. Buongiorno Max, benvenuto (convenevoli di rito, complimenti, bravo, finalmente, etc etc.). Prima domanda: come si sarebbe intitolato questo post se non fossimo arrivati noi colleghi discutibili a dirti: «Lascia fare. Ci pensiamo noi»

WakaM, l’Autore. Interesse privato in atti d’ufficio.

Redpoz. Eppure sei consapevole che sul blog discutibili finora abbiamo come impegno la lotta al conflitto d’interesse.

WakaM, l’Autore. Ebbene sì. Nel più becero stile berlusconiano approfitto di questo blog per farmi pubblicità.

Bleached. Cosa ti fa pensare che il tuo libro sia più interessante del post Lettere varie di aspiranti porno attori e attrici, il più visitato su i discutibili da quando è stato aperto questo blog di mattacchioni?

WakaM, l’Autore. E’ da poco più di un anno che ogni tanto scrivo un racconto. Ebbene, una piccola casa editrice ha pensato che valeva la pena di pubblicarne un certo numero, in una raccolta. E’ cominciato tutto quasi per scherzo, ne ho raccontato nel mio blog, in questo post, e pian piano si è concretizzato, sino al momento in cui ho potuto mettere le mani sulle bozze, e anche di questo ho raccontato qui.

Mododidire. Max, la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?

WakaM, l’Autore. Ho parlato di “sogno adulto”, intendendo con questo un sogno ammantato di disincanto, disillusione, di un pizzico di cinismo. Non un sogno di bambino dunque, non qualcosa come “la chitarra era una spada e chi non ci credeva era un pirata”. E un sogno adulto, proprio perché avvolto nel disincanto diventa più emozionante, perché sino all’ultimo si pensa che possa svanire nel nulla. E invece. E invece le bozze ci sono, la tipografia ha ricevuto l’ok, la sala è stata prenotata.

Adp, Redpoz, Bleached. ZZZZZZZZZZZZ.

Mododidire. Max, tua madre lo sa che hai scritto un libro? Quello che ci ha commosso di più in questi anni è il tuo profondo senso della famiglia…

WakaM, l’Autore: sì, e mi ha detto: è per questo che ti ho fatto studiare? Per scrivere libri? Copriti, che fa freddo (queste parole, i discutibili colleghi giurano di averle sentite pronunciare da Max anche se lui negherà in eterno).

RobertoAlbini. Max, sei sicuro di voler svelare ai lettori dei discutibili la tua vera identità? A tutti coloro che da quando hai aperto il blog pensano che l’avatar ti rappresenti e non sanno che invece è una foto di quarantadue anni fa? Dove e quando affronterai questo grande passo?

WakaM, l’Autore. Ah, giusto, la sala. Trattasi del Caffè Letterario di Roma, in via Ostiense all’altezza dei vecchi Mercati Generali. Il 9 febbraio, avverrà tutto questo. Ad un orario ancora indeterminato, ma sicuramente nel tardo pomeriggio, 18-19, tipo. E se vi va di venire, per me sarà un onore avere la possibilità di conoscere qualcuno dei lettori dei discutibili.

(E con la straordinaria partecipazione di:) Intesomale. Nick Carter diceva “e l’ultimo chiuda la porta.”. Max, tu in che modo sufficientemente idiota chiuderesti questa intervista?

WakaM, l’Autore. E non dite niente al cactus, che se mi scopre sono guai…

Mododidire: L’ultima volta che sono andata al caffè letterario c’erano tipi col kilt che suonavano cornamuse più simili a zampogne che altro, sei sicuro che sia stata una scelta vincente nel panorama radical chic della capitale?

WakaM, l’Autore: No, a dire il vero. Ma alla Feltrinelli c’era già Lory del Santo a presentare il suo e non m’hanno voluto. (voi non credeteci ma, Lory del Santo, ha veramente scritto un libro).

Mododidire: Bene, Max. Salutiamoci in modo letterario. Se ti abbraccio non aver paura, anche se sono un cactus.

P.S. i discutibili colleghi tengono a precisare che nessuna parola scritta in originale da WakaM è stata maltrattata (né modificata) durante la stesura di questa intervista.

Edit 24/01/2014. Da una mail interna di redazione (il maiuscolo è orginale): “RAGA MA SIETE MATTI? DAVVERO AVETE PUBBLICATO IL POST DEL LIBRO CON QUEL TITOLO PIRLA? ORA MAX MI PRENDE A SCHIAFFI E FA BENE.“. Il prossimo quiz discutibile sarà indovinarne l’autore.