Shoegaze (Parliamoci Chiaro #2)

Strettamente legato al feedback al quale ho precedentemente reso onore, shoegaze (o shoegazing) è il termine inglese più significativo e gradevole da pronunciare che io conosca. Letteralmente shoegazing significa “fissarsi le scarpe” -cioè non vuol dire un cazzo- come atteggiamento che identifica la postura sul palco dei musicisti che appartenevano e appartengono a questo movimento, che prende ispirazione dai Jesus and Mary Chain (aridaje) seguendo una deriva caotica di atmosfere oniriche, muri di suoni ed effetti come se piovesse.

Gruppo di punta dello shoegaze a cavallo degli anni 80/90 furono i My Bloody Valentine, come si può chiaramente evincere da questo brano (da ascoltare rigorosamente a volume allucinante, da un impianto audio un minimo decente).

Gruppo di punta dello shoegaze dei giorni nostri, invece, i My Bloody Valentine, del cui ritorno ho già scritto in un altro post, che fanno salire un’emicrania che neanche l’Aulin vi può salvare, altro che Oki.