Quiz discutibile – Una nuova sfida – verso la conclusione

Mancano pochissssssime ore al termine del tema settimanale “la famiglia” e la risposta al quiz discutibile multi- post ancora latita nell’etere. Escludendo la possibilità di essere stati troppo complicati, questa volta, in uno slancio di magnanimità proponiamo un riassunto di tutte le frasi contenenti gli indizi sparsi finora sul blog, ed aggiungiamo al termine un ulteriore indizio. Il suggerimento dato inizialmente, ricordiamo, è la presenza “forte” della famiglia all’interno del libro, in una qualche forma ovviamente non meglio specificata (sennò sarebbe troppo facile, e che diamine).

Le frasi contenenti gli indizi:

[1] Mia madre scoppia in lacrime. Farfuglia qualcosa mentre cerca di pulirsi la faccia col suo vestito a fiori. Non si capisce bene cosa dice, io distinguo solo “…Tremila euri…”, che poi sarebbe il costo del pacchetto vacanze a Parigiacquistato su Groupon, comprese le bevande e la gita Versailles che mia madre era una vita che sognava. Seguono attimi di panico in cui però nessuno di noi si sposta dal ciglio della porta. Mi avvicino al cadavere e gli metto un dito sotto il naso: non mi sembri respiri, quindi è presumibilmente morto. “Va bene”, dice mio padre, “se ci sbrighiamo a fargli il funerale per domani sera siamo già pronti per rimetterci in viaggio. Magari c’è la possibilità di farsi spostare la data sul biglietto, vista la gravità del caso. Si tratta solo di organizzarsi” (dal post di Roberto Albini)

[2] In fondo, se ricordo bene, Lévy-Strauss racconta come certe tribù del Brasile (in beato isolamento) abbiamo sviluppato dei sistemi per regolarizzare le relazioni affettive in modo radicalmente diverso: dei modelli di organizzazione sociale con fondamenti differenti dai nostri, senza pretesa di eternità, più limitati nel tempo e focalizzati principalmente sull’allevamento della prole. Accade anche in Africa d’altronde. (dal post di redpoz)

[3] Beh, questo ovviamente è stupido, perché la verità è che viviamo in un contesto sociale che definisce i confini stretti delle possibilità e il poco spazio di manovra quando siamo ancora aspiranti spermatozoi… se qualuno mi avesse spiegato com’è il mondo prima che io venissi alla luce, probabilmente avrei scelto di non nascere, ma non per un’amara riflessione sulla condizione umana, quanto per un più storico giudizio di valore sul periodo che mi è toccato. Perché la verità è che esiste un’assoluta incomunicabilità fra le generazioni, e i genitori, per definizione, non sono e non saranno mai in grado di parlare la lingua dei figli, né i figli avranno il diritto di aspettarselo, che diamine… in fondo sono venuti dopo. (dal post di intesomale)

[4]  E poi boh, di sera cammini con la tua camicia stretta di presunte libertà negate, i genitori in tasca con la loro presenza che si ingrigisce, e vedi una stanga con un tatuaggio sulla schiena e molta schiena di fuori anche se è ottobre, russa come un Gulag, un culo da farti diventare satellite di sguardi, e il trucco così spesso che la sua faccia comincia due centimetri più in là dell’autunno. E pensi che col mestiere che fa lei- che pure ha la fortuna di farlo in posti migliori di molte sue colleghe che ogni notte rischiano di essere rapite o ammazzate – la tua camicia stretta andrebbe benissimo, ma non si tratta di relativizzare una partita a due fra chi ha di più e chi ha di meno, si tratta di una grande scala escheriana dove i valori vanno a riempire i vuoti lasciati dal bisogno immediato. Poi ti chiudi il cappotto per un gesto di difesa e distacco e prosegui verso il parcheggio dei taxi, che se no viene tardi. (dal secondo post di intesomale)

[5] Nonostante ciò, sono costretto a portare sempre con me questo fardello del “sei come tuo padre!”, “sei come tuo fratello!”, “hai gli stessi vizi di tua sorella!”, tutto questo semplicemente in virtù di quella minuscola percentuale di basi che distingue il nostro codice genetico, solito capro espiatorio per gli scienziati che non sanno come spiegare altrimenti: la mia attitudine a togliere pelucchi dai maglioni di lana della mia fidanzata; la mia attrazione nei confronti delle labbra carnose e dalle natiche rosee delle donne; la mia spiccata propensione a praticare sesso ricreativo, ovvero non a scopi riproduttivi, occasionalmente anche omosessuale (senza capire la grande sociale di tale attività nell’appianare le tensioni all’interno del gruppo). (dal post di adp)

Bene, concludiamo ordunque con gli ulteriori indizi: l’autore è europeo, non è italiano. Il libro venne scritto nel 1995 (ad ulteriore riprova che la Bibbia e Pinocchio finora proposti non sono la risposta al quiz).

Attendiamo, pazienti e fiduciosi.