La famiglia – Monsieur Verdoux: Mystic River e i legami di sangue secondo Clint Eastwood

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Quello della famiglia è un tema che, nel corso degli anni, è stato piuttosto abusato al cinema: si pensi solo ai classici film di gangster (su tutti Il padrino di Coppola, ma anche Fratelli di Ferrara o Era mio padre di Sam Mendes), incentrati proprio sul tema dei legami di sangue. Eppure uno dei film più duri, crudi e cinici in questo senso è indubbiamente Mystic River.

L’ennesimo capolavoro di Clint Eastwood descrive un mondo regolato da leggi che appartengono a un’altra epoca; un mondo in cui i concetti di bene e male, per come li intendiamo (secondo l’ottica di una morale “moderna”, “cristiana”) sono legati a doppio filo a quelli della fedeltà e dei legami di sangue, che contano più di ogni altra cosa.

I concetti di giusto e sbagliato esistono quindi solo nella dimensione data loro da un mondo fondato su queste regole. E infatti quelli che normalmente considereremmo gli “innocenti” della vicenda vengono puniti perchè dubitano dei propri cari (Celeste, che crede che suo marito sia un assassino, sarà per questo costretta a vivere da sola il resto della sua esistenza) o perchè non hanno più fiducia in loro (Dave viene punito per aver mentito alla sua famiglia, e non lo salverà il fatto che la sua vita sia stata condizionata dalle violenze subite da bambino). Mentre Jimmy, indubbiamente il personaggio “negativo” della vicenda (sempre secondo la morale “moderna”, “cristiana”, di cui prima) non subisce alcuna punizione per l’orribile omicidio di Dave: e questo perché egli è “un re” (ancora, il rimando ad un mondo ancestrale, regolato da leggi quasi “feudali”) e anche le azioni più mostruose possono essere perdonate se compiute per un bene superiore (quello della difesa della propria famiglia, del proprio “regno”).

Questa morale così dura, così pessimistica, è quella di un mondo senza speranza, in cui l’infanzia e l’innocenza non esistono (“forse,quella mattina, su quella macchina, ci siamo saliti tutti e tre” dice il personaggio di Kevin Bacon poco prima della conclusione della pellicola); e in cui il potere del più forte, di colui che si batte a qualsiasi costo per la propria famiglia e per il proprio sangue, non potrà mai essere scalfito, nemmeno dal proiettile immaginario sparato da Sean alla fine del film.